mercoledì 21 febbraio 2018

prima di Starship Troopers (1959) era West Point 3000AD (1940)

Nel novembre del 1940 sul magazine Amazing Stories fu pubblicato il racconto di Manly Wade Wellman "West Point 3000A.D." un racconto militaresco spaziale in classico stile guerra dei mondi, che IMHO fu certamente da ispirazione all'autore di SciFi  Robert A. Heinlein, da cui poi Hollywood trasse un paio di film SciFi "Starship Troopers"


Starship Troopers part 2
Starship Troopers part 3

domenica 18 febbraio 2018

Al vertice della tensione (v1.0)

Al vertice della tensione, nel bacino del Nilo, in un dramma climatico intrecciato nell'insolubile questione della sovrappopolazione in Africa!. Nel bacino del Nilo, dove, come, quando tutto cominciò nel 2050.


File reperibile anche su altri clouds:
https://www.scribd.com/document/371802416/al-vertice-della-tensione
https://issuu.com/65c02/docs/vertice_della_tensione


sabato 17 febbraio 2018

prima di Ritorno al futuro (1985) era Mr.Craddock's amazing experience (1939)

Presso il magazine Amazing Stories del febbraio 1939 fu pubblicata la novella di fantascienza "Mr.Craddock's amazing experience" dell'autore W.F.Temple

Un commesso viaggiatore scopre casualmente ed incidentamente la capacità di viaggiare all'indietro nel tempo. Racconta la sua esperienza al medico il quale certifica questa sua capacità. L'uomo inizierà a prendere confidenza con questa sua particolare dote, avvantaggiandose nelle sale cinematografiche, nei ristoranti ed infine si metterà nei guai seri, sperimentando tale capacità con dei bookmaker clandestini, giungendo a rischiare la vita... In realtà Mr.Craddock riuscirà a fuggire dall'infausto destino che gli era stato preparato, rifugiandosi nel passato nel 1891 ritornando bambino. Un bambino prodigio, capace di saper leggere, scrivere e fare previsioni future anche profittevoli, pur non essendo mai andato a scuola!. Il racconto termina mostrando come il futuro influenza il passato, lasciando immaginare ai lettori la comparsa di un futuro diverso e nuovo per il protagonista, che s'avvantaggerà della sua conoscenza futura!
Il racconto è molto probabilmente la protogenesi della saga "ritorno al futuro". 

  • Il plot principale è la capacità di viaggiare nel tempo, elemento comune in entrambi i plot.
  • Hollywood probabilmente riciclerà il racconto del 1939 di W.F.Temple, permutando la capacità di viaggio nel tempo, in una macchina del tempo (in stile H.G.Wells) piuttosto che fondare il racconto su poteri mentali super-umani. 
  • Tuttavia, la capacità d'influenzare dal futuro, la narrazione principale che è posta invece nel passato, sarà però sviluppato da Hollywood, nella saga "ritorno al futuro" espandendo una nuova narrazione, con la conoscenza dei visitatori provenienti dal futuro (piuttosto che dal passato, come nel plot di Wells/Mercier).

mercoledì 14 febbraio 2018

The treasure on asteroid X del gennaio 1939 è la proto-genesi della saga Alien

Sulla rivista Amazing Stories del Gennaio del 1939 fu pubblicato il racconto "The treasure on asteroid X" di Frederic Arnold Kummer Jr. Il protagonista della novella è una sorta di emulo di Buck Rogers; il capitano Martin Chance alla guida di un'astronave spaziale, dopo uno scontro armato con alcuni venusiani, farà atterrare la propria astronave sull'asteroide X, alla ricerca di un tesoro. 

L'ambiente dell'asteroide ha bassa gravità, è pieno di crateri d'impatto con meteoriti, ha atmosfera ostile e servono le tute spaziali per visitarlo. E' noto che da qualche parte giace una piramide aliena, che sarà scoperta dal piccolo equipaggio del capitano Martin Chance. Il tesoro è composto da 6 preziose ceste di radium, ma nella piramide ci sono dei marziani che non avranno intenzione di mollare il tesoro: scoppierà uno scontro con pistole protoniche, ma ovviamente l'equipaggio del capitano Chance avrà la meglio, ottenendo l'ambito tesoro!.

Il plot è probabilmente la proto-genesi della saga di Alien!

  • Un asteroide pieno di crateri d'impatto, con un ambiente spaziale ostile alla vita umana.
  • L'equipaggio umano, atterrerà sul piccolo e sconosciuto asteroide in cerca di qualcosa.
  • Un vano alieno, conterrà un'indubbia sorpresa per l'equipaggio.
  • Ci sarà uno scontro tra l'equipaggio e degli alieni, a presidio del locale alieno.
Nel racconto del 1939 l'esito è positivo, ma il plot sarà rimaneggiato da Hollywood, generando il contesto della genesi della saga di Alien. 
  • Invece che cercare un tesoro, l'equipaggio risponderà ad un messaggio radio. 
  • Quello che l'equipaggio cerca non è un tesoro, ma troverà un germe alieno. 
  • Ci sarà uno scontro, tra equipaggio umano ed alieni!



domenica 11 febbraio 2018

L'illustratore Morey che lavorava per Amazing Stories nel 1934 immagina il LEM

Sulla rivista Amazing Stories dell'agosto del 1934 fu pubblicata la novella "The velocity of Escape" di J.W.Skidmore, il racconto avventuroso, è una permutazione delle avventure del più noto "Buck Rogers" ed il racconto di Skidmore non è particolarmente interessante per la fabula di SciFi.
Quello che è intrigante per un osservatore del XXI°secolo, è la complessa suggestione che si crea tra l'illustrazione ed il titolo del racconto!. 

Il disegno fu ideato dall'illustratore Morey a corredo del racconto di Skidmore, assieme al titolo del racconto "The velocity of escape = la velocità di fuga", le assonanze orientano fortemente un osservatore del XXI°secolo, sull'interno del modulo LEM delle missioni Apollo!. 

Non sono poche e marginali le assonanze iconografiche dell'illustrazione, con la realtà della NASA del 1969.
  • la forma dei finestrini di destra e sinistra (con l'esclusione del grande vetro centrale)
  • la posizione del pilota che ancorchè seduto, non si può dire che sia comodamente collocato su un sedile aereonautico degli anni trenta, anzi il pilota pare appollaiato in modo alquanto scomodo, stando in una posizione quasi eretta, davanti al quadro comandi e finestrini.
  • la forma ergonomicamente ad U della console del quadro comandi
  • la disposizione degli indicatori ed interruttori sparsi sul quadro comandi
  • la posizione relativa dei joystick (del controllo dei razzi di manovra) e della leva della potenza del razzo principale, rispetto al quadro comandi
  • la forma della cabina dell'astronave, che trasmette una sensazione di un vano stretto ed angusto
  • la presenza di una botola sul soffitto, posta sopra la testa del pilota (nel LEM passaggio per il modulo Apollo)
  • la presenza di bombole, fili e tubi dentro alla carlinga
  • la presenza di un cilindro, posto all'interno della carlinga e collocato proprio sul pavimento
  • la velocità di fuga dalla Luna fu elemento critico per i progettisti NASA che abbandonarono l'idea originaria di Von Braun d'usare un unico razzo per volo ed allunaggio, progettando una missione spaziale a matriosca, con il modulo LEM che per vincere la velocità di fuga lunare, sganciò il motore primario e le zampe di atterraggio, lasciandole sulla Luna!.

IMHO le assonanze grafiche con il vano biposto del LEM non sono poche, per un disegno immaginato nel 1934 dal disegnatore Morey che era completamente digiuno d'astronautica, ed ingegneria spaziale. 

Un disegnatore che forse in qualche modo, potrebbe aver immaginato ed interpretato a suo modo 65 anni prima della costruzione del modulo LEM, un pezzo dell'unica astronave terrestre (che sino ad oggi) ha viaggiato numerose volte sino alla Luna!

giovedì 8 febbraio 2018

Scienza non Fantascienza: Time Capsule per il 5000DC

Sulla rivista Amazing Stories del Gennaio del 1939 si diede la notizia che la Westinghouse ebbe a costruire una Time Capsule (una capsula del tempo) in cui furono riposti vari artefatti del 1939. 


In particolare, il numero di Amazing Stories dell'Ottobre del 1938 fu scelto dalla Westinghouse (assieme a qualche altra rivista di SciFi), per essere convertito in Microfilm e poi stoccato dentro la Time Capsule, per mostrare agli umani del futuro, come nel 1939 s'immaginavano le cose a venire. 

Il siluro in metallo, con elementi di rinforzo in rame, fu progettato dalla Westinghouse per contenere internamente una cripta di pyrex dentro cui stoccare e proteggere vari artefatti (libri, giocattoli, giornali, un visore di pellicole ecc...) da conservare per 5000 anni!!. 

La Time Capsule fu pubblicamente sepolta nella notte del 23 settembre del 1938 presso la sede della Westinghuse, in una grande cerimonia, con lo scopo preciso di spedire 5000 anni nel futuro, un concreto spaccato della società americana, una testimonianza sul modo di vivere negli Stati Uniti d'America del 1939. 
L'idea di costruire una "time capsule" fu mutuata dalle tombe egizie, in cui fu ritrovato molti manufatti grazie ai quali comprendere la vita quotidiana di 5000 anni prima!.


martedì 6 febbraio 2018

Io robot nasce nel 1939

Su Amazing Stories del gennaio 1939 fu pubblicata una novella di E.Binder dove il protagonista è un robot dotato di I.A. con incredibile forza. Il robot è servizievole, vorrebbe integrarsi con gli umani, ma è rigettato per la sua diversità di macchina, ossia per non essere una persona vivente in carne ed ossa. 

In realtà lo stesso personaggio era stato introdotto su Amazing Stories alcuni numeri precedenti, tuttavia è nel gennaio del 1939 che la novella tratta la questione sociale, tra umanità ed anima, ponendo il quesito se le macchine dotate di I.A. passando il test di Turing siano senzienti o meno.

La tematica psicosociale sulla I.A. verrà riciclata ed espansa dalla corrente letteraria CYBER PUNK. Hollywood nei decenni a venire ne estrarrà il film "Io robot", a riprova che quasi niente Hollywood s'inventa di sana pianta, ma tutto si ricicla nella Fantascienza!.